Il Bangladesh
Locazione: Asia del Sud Confini: completamente circondato dall'India, confina solo a Sud con il Golfo del Bengala e a Sud-Est con il Myanmar Caratteristiche: il territorio è formato dalla pianura alluvionale del Gange e del Bramaputra ed è spesso soggetto ad alluvioni e inondazioni durante la stagione delle piogge Clima: tropicale monsonico soggetto a cicloni stagionali Negli ultimi anni le già gravi inondazioni stagionali si sono intensificate per l'aumento della piovosità e per la deforestazione, con dimensioni drammatiche nel 2000, 2004 e 2005 quando intere regioni sono rimaste senza acqua per oltre tre mesi aggravando una situazione generale già difficile. In genere poi il paese è soggetto a Cicloni stagionali che possono abbattersi sul paese con venti di intensità anche molto elevata provocando danni ingenti al territorio e mettendo in pericolo la vita della popolazione. Il più recente (novembre 2007) è stato il Ciclone Sidr, con venti che sono arrivati anche a 230-240 km/h. Il Bangladesh ha un'estensione territoriale relativamente modesta per una popolazione molto numerosa: Superficie: 144.000 kmq Popolazione: oltre 156.000.000 di persone. Circa 50 milioni hanno meno di 14 anni Densità di popolazione: oltre 1000 persone per chilometro quadrato (densità di popolazione più alta al mondo) Tasso di crescita della popolazione: 1.292% Religioni: musulmani 83%, induisti 16%, cristiani/buddisti/animisti e altro 1% Tipo di Governo: democrazia parlamentare Capitale: Dhaka Indipendenza: Nel 1947 al momento della spartizione del dominio britannico indiano vennero creati due stati, divisi secondo linee religiose. Nacquero cosi' l'India e il Pakistan che comprendeva l'attuale Pakistan e l'attuale Bangladesh divisi in due province: rispettivamente il Pakistan Occidentale il Pakistan Orientale. Dopo una guerra sanguinosa, che costò milioni di morti, nel 1971 il Bangladesh ottenne l'indipendenza. Il 26 Marzo 1971 è la data che segna l'indipendenza dal Pakistan Occidentale, mentre il 16 Dicembre 1971, conosciuto come il “Giorno della Vittoria”, commemora la creazione ufficiale dello stato del Bangladesh.
Economia:
Nonostante negli ultimi anni si sia avuto stabilmente un tasso di crescita economica intorno al 5%, il Bangladesh vive ancora forti condizioni di povertà causata anche dall'alta concentrazione di abitanti (quasi uno per metro quadrato) e da una urbanizzazione brusca e in crescita costante. L'economia è cresciuta del 5-6% per anno dal 1996 nonostante le imprese statali inefficienti, i ritardi nello sfruttamento dei gas naturali, insufficienti forniture di energie elettrica e una troppo lenta creazione di riforme economiche. Il Bangladesh rimane una nazione povera, sovrappopolata e governata in maniera inefficiente. Circa la metà del prodotto interno lordo è generata dal settore dei servizi eppure i due terzi della popolazione oggi lavora nel settore agricolo, per lo più fonte di mera sussistenza poiché il riso è il più importante prodotto di produzione e esportazione (insieme alla juta). Le esportazioni del settore tessile e le rimesse degli immigrati, specialmente quelli del Medio Oriente e dell'Asia dell'Est, alimentano la crescita economica. Nel 2008 il Bangladesh ha seguito una politica monetaria mirata al mantenimento dell'occupazione alta, creando quindi un'alta inflazione.
Quadro sociale del paese
Indice di Sviluppo Umano (HDI): 0,524 (147° su 179 Paesi) Speranza di vita alla nascita: 63 anni Età media: 23.3 anni Tasso di fertilità: 3,09 bambini per donna Mortalità materna: 380 su 100.000 Mortalità infantile entro il primo anno di vita: 52 ogni mille nascite Mortalità infantile entro il 5° anno di vita: 69 ogni mille nati vivi Bambini registrati alla nascita: 10%
Dei quasi 50 milioni di bambini dai 0 ai 14 anni, circa 30 milioni vivono in situazioni di povertà, senza la possibilità di accesso all'istruzione o alle cure mediche di base. La malnutrizione ha caratteristiche acute o croniche in molte regioni del paese e colpisce, fin dalla nascita, il 30% dei bambini bengalesi. Le bambine sono più malnutrite rispetto i bambini poiché mangiano per ultime in famiglia e quindi spesso sono costrette ad accontentarsi degli avanzi.
Tasso netto di iscrizione alla scuola primaria: 96% femmine, 93% maschi Tasso di alfabetismo giovani (15-24 anni): 60% femmine, 67% maschi
Più di 6 milioni sono infatti i bambini lavoratori dai 5 anni di età in poi impiegati in condizioni di sfruttamento.
Accesso ai servizi igienici adeguati: 39% della popolazione (35% nelle aree rurali)
Accesso all'acqua potabile: 74% delle popolazione (72% nelle aree rurali)
Situazione femminile
Il Bangladesh è un paese patriarcale in cui le donne contano poco in ogni aspetto della vita. Le disparità di genere iniziano con l'istruzione. Un paese in cui le donne non hanno accesso all'istruzione ad alti livelli è un paese che si priva della forza e delle potenzialità di metà della popolazione e quindi è condannato a rimanere nella miseria, nell'ignoranza e quindi nell'ingiustizia che è conseguenza dei primi due aspetti. Oltre all'istruzione, le bambine hanno meno accesso anche alle cure mediche, all'acqua potabile, al cibo e subiscono ogni genere di discriminazione e violenza. Per le donne spesso il matrimonio è la sola fonte di sostentamento e il 58% si sposa tra i 16 ed i 18 anni.
I matrimoni prematuri sono illegali nel paese (per la legge l'età minima per le ragazze è 18 anni, per i ragazzi 21) ma ciononostante sono praticati dalla maggioranza della popolazione.
La maggior parte delle donne bengalesi in vita non ha mai ricevuto una visita medica o ginecologica, nemmeno durante le gravidanze.
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